
Qui si narra dell’eterno tormento del popolo sperso,
che la speranza al mare impetuoso affidò e il destino,
di poche speranze, ignoto ed infido, cercò di trovare.
Cantami Sinia, di eterna bellezza il demone rado,
quei nemici fuggiaschi, la Terra del Sogno scomprarsa
dalle pallide rupi di Sabion le navi fan rotta al mistero,
seguendo una pallida luce argentata al tramonto.
Come flutti aggraziati si lasciano, ardenti e ribollono
di rabbia, il passato di lotte e sconfitte, abbandonano il male
e il supplizio, dietro, cercando un sollievo e una luce, un riposo.
Questo non è un Gioco,
Questo è un Racconto.
Questo è un Racconto di Ruolo
Questo è un Racconto.
Questo è un Racconto di Ruolo

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